Vuoi laurearti? Allora gioca a pallavolo!

Pallavolo sport con più laureati

Tra la serie A1 e A2 femminile le laureate risultano essere il 20,6% del totale delle giocatrici. Oltre una su cinque delle atlete riesce a raggiungere la laurea. La percentuale risulta ancora più significativa se paragonata con quella degli atleti laureati in altri sport. Nella pallacanestro maschile gli atleti italiani laureati sono il 5,5% mentre nel calcio, in serie A, la percentuale dei laureati è inferiore all’1%.

La Vivigas Arena Volley delle secchione

Abbiamo fatto una verifica con la prima squadra di volley femminile di Verona, la Vivigas Arena Volley, che milita nel campionato di serie B1. I dati confermano, anzi rafforzano questi dati statistici. Nel roster delle 13 atlete due sono già laureate, mentre per altre due la laurea è imminente. Altre sette atlete sono studentesse universitarie ed altre due sono ancora impegnate, con le scuole superiori.

La storia di alcune delle atlete gialloblù

Marta Bissoli, regista di Vivigas, cresciuta dalle giovanili di Arena Volley, già laureata in “Scienze del servizio sociale”, e con la laurea magistrale in “Scienze del servizio sociale in ambito complesso” in corso, commenta così: «Lo sport mi ha sicuramente aiutata perché ti insegna ad essere determinata e a raggiungere i tuoi obiettivi senza mollare mai».  Chiara Shanti Falotico, schiacciatrice di Vivigas, si laureerà il prossimo 27 novembre in “Scienze dell’organizzazione”, con una tesi su marketing e sponsorizzazione nell’ambito sportivo: «Ho sempre giocato fuori casa» dice «girando l’Italia. Prepararsi non è facile, e conciliare lo studio con lo sport richiede sacrificio ma, con pazienza e voglia di fare, i traguardi si raggiungono. Credo anzi che portare avanti studio e sport, porti a benefici reciproci in termine di gestione della tensione, della concentrazione e come valvola di sfogo dalla pressione degli esami».

Tosi: “In Italia manca la cultura dello sport”

«Purtroppo» commenta Fabio Tosi, Presidente di Vivigas Arena Volley, «in Italia manca una vera cultura dello sport, che spesso viene visto dal mondo della scuola così come nell’opinione comune, come un “passatempo”, quando non propriamente una “perdita di tempo”. Invece l’esperienza che facciamo ogni giorno è decisamente diversa. Parlo per il mondo della pallavolo, perché è il mondo che noi seguiamo. La disciplina nello sport, la precisione, il rispetto degli orari, il sacrificio necessario per potersi migliorare, sono tutte esperienze e valori che insegna il nostro sport. Valori che diventano patrimonio delle atlete, e la   determinazione e la grinta che imparano nello sport, la trasferiscono in tutta la loro vita: nello studio, nel lavoro, nella vita. In tanti anni di attività giovanile abbiamo avuto ottime atlete che sono state ottime studentesse, sia nelle scuole superiori così come nell’Università. È commovente, e francamente riconcilia con il mondo dei più giovani, vedere quante atlete portano con loro i libri per studiare sul pulmino tornando a casa dopo un allenamento, o che appena finito allenamento si mettono nelle aule a fianco delle palestre per ripassare insieme o per fare i compiti. Ecco, noi siamo testimoni di un mondo di valori positivi e anche di grandi speranze su giovani come queste.”
“Mandate le vostre figlie a giocare a pallavolo – commenta il Presidente Tosi –  perché ci saranno ottime possibilità che si possano laureare, ma sicuramente» conclude «tutte diventeranno persone migliori».